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Ognuno di noi almeno una volta nella vita ha fantasticato sulla possibilità di vivere a lungo. Quante volte ci siamo chiesti: come vivere più a lungo? Come ottenere l’elisir della lunga vita senza ricorrere a medicinali?

Il medico, presidente emerito della St. Luke International University e presidente onorario del St. Luke’s International Hospital, con i suoi studi, ha contribuito a rendere il Giappone un paese leader mondiale nella longevità e in un’intervista rilasciata prima di morire al Japan Times, ha rivelato alcuni consigli per una vita duratura.

 
 

Preoccuparsi meno di mangiare bene o dormire bene e divertirsi di più

“Tutti ricordiamo come da bambini, quando ci divertiamo, spesso dimentichiamo di mangiare e dormire. Dovremmo mantenere questo atteggiamento anche da adulti. È meglio non stancare il proprio corpo dandosi troppe regole, come l’ora di pranzo e quella per andare a dormire”.

Non seguire ciecamente ciò che dice il medico

“Quando un medico raccomanda di eseguire un test o un intervento chirurgico, chiedi se suggerirebbe lo stesso ai coniugi o ai figli. Contrariamente a quanto si crede, i medici non posso curare tutto, quindi perché sottostare a dolori inulti legati a un intervento?”

Per conquistare il dolore, divertiti

“Il dolore è misterioso e divertirsi è il modo migliore per dimenticarlo: se un bambino ha mal di denti e comincia a giocare, dimentica in parte il suo dolore

Inoltre Alcuni studi Italiani sull’alimentazione hanno rilvelato alcuni comportamenti che favorirebbero la lunga vita.

 Ridurre il peso – Un significativo eccesso di peso accresce drammaticamente il rischio di sviluppare patologie, dai disturbi cardiovascolari, al diabete, ai tumori. Ecco allora, innanzitutto pesatevi, e cercate di capire qual’è il vostro peso forma. Come? Calcolate il vostro “Bmi dividendo il peso in Kg per la propria altezza in metri elevata al quadrato. Ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un Bmi = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1, cioè appena superiore all’intervallo considerato normale. Il valori che rientrano nella norma sono compresi tra 21 e 23 (tra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione mondiale della sanità“.

L’attività fisica aiuta – Ora mai siamo diventati un popolo, inteso come mondo, di pigroni che, anche per i brevi spostamenti, si muovono con su mezzi motorizzati. La vita sedentaria, come l’obesità, può infatti favorire l’insorgenza di varie patologie, dai problemi cardiovascolari ai tumori. Quanto al tempo da dedicare all’attività fisica basta fare, secondo gli studiosi, una camminata veloce per almeno 30 minuti al giorno. Poi, certo, se si aggiunge anche l’esercizio fisico nel senso stretto, be’ allora ancora meglio.

Cibo – Dopo peso, e attività fisica, arriviamo al cibo, il peggior nemico per chi vuole cercare di perdere peso. “In genere sono considerati cibi ad alta densità calorica quelli raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono alte quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food”, riporta il Sole. Lo stesso vale per le bevande che se molto zuccherate e con abbondanti calorie, andrebbero evitate. Certo qualche strappo alla regola è permesso, ma l’importante è che non rientrano nel nostro menù quotidiano.

Verdure – Se volete perdere peso quello che fa per voi è proprio una dieta basata sopratutto sulle verdure. Di quelle ne potete mangiare in abbondanza, dal momento che sono costituite principalmente di acqua. “Sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (circa 600g), tra verdura (a eccezione delle patate) e frutta. Il progetto Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) ha confermato un chiaro effetto preventivo del consumo di alimenti ricchi di fibre vegetali, sia cereali che verdura e frutta“.

Da evitare le carni conservate – Secondo il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (Wcrf) e secondo l’Istituto americano per la ricerca sul cancro (Aicr), bisogna evitare le carni conservate (quelle che non usano il freddo ai fini della conservazione del tempo, ma altri mezzi come la salagione, l’affumicatura, la cottura e sterilizzazione in contenitori ermetici), le famose carni in scatola e sottovuoto come i wurstel o gli affettati.

Le carni rosse – Si sa che la carne bianca è più magra, infatti è raccomandata in molte diete, basti pensare al famoso petto di pollo del culturista. Le carni rosse, invece, se in grandi quantita andrebbero evitate. Quindi non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) ed “evitare” riferito alle carni conservate.

Alcolici –  Non poteva mancare gli alcolici. Quindi si al classico e tanto amato dagli italiani bicchiere di vino, da 120 ml, al giorno per le donne e due bicchieri per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

Sali – “Secondo gli studiosi del Wcrf – riprota il Sole – il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale risulta associato al cancro dello stomaco. Oltre ad aumentare la pressione sanguigna, minacciando la salute del sistema cardiovascolare, il sale in eccesso è accusato di danneggiare i reni e favorire l’osteoporosi. La raccomandazione è di non superare i 5 grammi al giorno“.

Legumi e cereali – Assicurarsi del buon stato di conservazione in particolare dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi. I legumi, contengono un’elevata quantita’ di proteine, occhio alle muffe che questi possono riservare. Il consumo di alimenti contaminati da muffe è importante fattore di rischio per i tumori dello stomaco.

No a supplementi alimentari – Gli studiosi concordano sull’importanza di seguire una dieta improntata sulla varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

bere acqua alcalina e possibilmente priva di scorie – Oramai è stato scentificamente dimostrato che bere buona acqua non solo aiuta a prevenire moltissime malattie ma aiuta anche a mantenere  una buona salute nel tempo. E’ fondamentale quindi bere acqua pura, alcalina cioè piena di ossigeno, e possibilmente priva di sostanze contaminanti.

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