Gestire le emozioni non è mai semplice. Nei rapporti interpersonali come nel lavoro viviamo situazioni che ci creano paura, rabbia, disagio, gioia. Ma se sono coloro al nostro fianco, nella vita di tutti i giorni, a vivere e raccontare i loro sentimenti come reagisce il nostro cervello? Secondo uno studio scientifico, pubblicato su Nature Neuroscience, lo stress è molto contagioso tanto da trasferirsi da una persona all’altra.

Quante volte vi è capitato di ascoltare le lamentele di amici/parenti e improvvisamente sentire tutte le negatività ripercuotersi su di te? In effetti non è un’impressione.

Quando siamo accanto ad una persona stressata, proviamo lo stesso nervosismo e la stessa ansia. Ma perché scientificamente proviamo una sensazione simile?

Per capirlo i ricercatori hanno condotto una serie di esperimenti in laboratorio su coppie di topi, di entrambi i sessi che vivevano nella stessa gabbia. Durante l’esperimento uno dei membri della coppia veniva allontanato dalla gabbia e sottoposto a stress moderato, per poi essere riportato nuovamente vicino al proprio partner.  Lo studio ha poi dimostrato un altro fatto interessante: stando a quanto emerso dalle osservazioni sui topi, il cervello di entrambi gli animali presentava le stesse alterazioni in risposta allo stress, anche se a subire il trauma della corrente era stato soltanto uno dei topolini.

Dal punto di vista etologico un comportamento simile è normale, perché favorisce coalizioni e prepara i propri simili alle mosse successive da compiere senza esporli direttamente al pericolo.

In realtà, lo stress è solo una delle emozioni che riusciamo a trasmetterci a vicenda. Gli psicologi parlano infatti di contagio emozionale per definire la nostra capacità di recepire e farci influenzare dalle emozioni altrui.

Lo studio, anche se con i limiti di uno studio sui topi, può comunque in parte offrire una spiegazione al perché individui che non hanno sperimentato traumi in prima persona sviluppano comunque sintomi stando vicino a persone che lo hanno vissuto.

Come non essere contagiati? Impariamo ad ascoltare il nostro corpo che ci avvisa sempre con campanelli di allarme, impariamo a distinguere le nostre emozioni da quelle degli altri, utilizziamo il respiro e le tecniche che coinvolgono il diaframma per controllare le emozioni.