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Come il cervello regola il senso della sete: l’idratazione parte dall’intestino

Bere acqua ormai sappiamo che fa bene. Sappiamo di essere composti in buona parte di acqua, essenziale per l’organismo perché svolge molti compiti importanti fra cui trasportare nutrienti, eliminare le scorie, tenere sotto controllo la pressione del sangue, lubrificare muscoli e articolazioni e regolare la temperatura corporea. Ma ti sei mai chiesto perché ci viene sete? Fino a poco tempo fa si pensava che lo stimolo arrivasse direttamente dall’ipotalamo (la struttura cerebrale che fa da ponte tra il sistema nervoso e quello endocrino) quando identifica bassi livelli di idratazione nel sangue.

Secondo gli ultimi studi il meccanismo è molto più complesso di quello che si pensava. Alcuni studiosi si sono chiesti come facesse l’ipotalamo a sapere se una determinata bevanda ci idratasse. Un gruppo di scienziati dell’Università della California ha monitorato attraverso fibre ottiche l’attività dell’ipotalamo di topi che bevevano acqua salata notando che i neuroni della sete si spegnevano inizialmente con i primi sorsi, masi riattivavano dopo un po’.  Per capire se il segnale della sete provenisse dal tratto digerente i ricercatori hanno trasmesso liquidi direttamente nello stomaco dei topi, sempre monitorando l’ipotalamo. Le infusioni di acqua potabile hanno calmato i neuroni della sete, ma quelle di acqua salata li hanno lasciati attivi. Ripetendo l’esperimento,  i ricercatori hanno somministrato ai topi acqua salata. Questa volta, i neuroni della sete erano rimasti “accesi” e gli animali cercare acqua fresca per ridurre la concentrazione di sale nei loro corpi.

Come funziona il nostro sistema quindi? Le cellule sensoriali della bocca e della gola soddisfino temporaneamente l’ipotalamo, ricompensandoci per aver portato alla bocca una bevanda fresca; ma poi il cervello consulta una seconda serie di cellule, collocate forse all’inizio dell’intestino tenue, le quali misurano la salinità e trasmettono l’informazione ai neuroni della sete nel cervello. Solo a questo punto l’ipotalamo decide se mantenere acceso il segnale o può dire di ritenersi soddisfatto della sua voglia di sete!

Insomma l’importante è bere e tanto. Non dimentichiamolo.

 


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