Spesso nella vita di tutti i giorni, in particolare in questo periodo difficile che stiamo vivendo, i pensieri si affollano, gli impegni sono tanti come tante sono le scadenze da rispettare e ricordare. Lo stress si accumula così arrivi alla sera così stanco e arrabbiato che nel momento che vorresti rilassarti finalmente giunto a letto invece non riesci a chiudere occhio. L’accumulo di pensieri che ancora stanno affollando la tua mente e che t’impediscono di rilassarti.

Una tecnica, pubblicata su un libro nel 1981 ma tornato recentemente di moda, arriva dal mondo militare e promette di rendere più facile combattere l’insonnia e addormentarsi entro 120 secondi.

I leader militari americani idearono il sistema dopo aver notato che i loro piloti commettevano errori evitabili, talvolta fatali, causati da stress e insonnia. Anche quando i piloti si fermavano, infatti, spesso non riuscivano a rilassarsi e a dormire. Quindi il loro stress e la loro stanchezza si accumulavano.

Il metodo ideato si articola in quattro passaggi.

  1. Rilassare i muscoli del viso
  2. Rilassare le spalle e subito dopo le braccia
  3. Espirare, rilassare il petto e infine rilassare le gambe
  4. Dopo 10 secondi di rilassamento bisogna liberare la mente dai pensieri

Qui terminano gli step fisici del metodo e iniziano quelli psicologici. Bisogna svuotare la mente da ogni pensiero per dieci secondi e poi cercare di spostare l’attenzione su una delle seguenti immagini: si può immaginare di stare distesi su una canoa in mezzo ad un lago, con sopra di noi un cielo sereno e limpido, o di essere su un’amaca di colore nero in una stanza buia.

Se ci rendiamo conto di non riuscire a focalizzare il nostro pensiero, dobbiamo ripetere dentro di noi la frase “non pensare, non pensare” per una decina di secondi. Funziona, ma bisogna “allenarsi” per almeno un mese e mezzo per ottenere un tasso di successo del 96%. Il meccanismo ideato si può associare alle nostre strategie più consolidate: leggere un libro soporifero a letto, fare un bagno caldo, bere una camomilla, ascoltare canzoni rilassanti. Ma se il problema persiste? Il nostro consiglio è chiedere aiuto ad un esperto, che è sempre la soluzione migliore.