“Non farmi venire i capelli bianchi”! Un modo di dire non poi così lontano dalla realtà, a quanto pare, perché secondo un recente studio lo stress è davvero capace di accelerare la comparsa dei capelli bianchi.  A partire dai 30 anni, la progressiva decolorazione dei capelli e dei peli è naturale a causa della diminuzione dell’attività delle cellule produttrici di melanina che si trovano all’interno del bulbo del capello e nel midollo del pelo. Ma anche un altro fattore entra in gioco.

Lo studio, pubblicato su ‘Nature’ dalle Università di San Paolo e di Harvard, ha messo in luce che il fenomeno non sembra legato al Dna ma particolarmente al proprio stile di vita. Negli esperimenti sui topi (che condividono il 90% dei nostri geni), gli eventi stressanti attivano le terminazioni nervose coinvolte nella risposta fisiologica a un pericolo, che a loro volta danneggiano le cellule staminali dei follicoli piliferi incaricate della pigmentazione del pelo.

I topi dal pelo scuro diventarono completamente bianchi in poche settimane, facendo incuriosire gli studiosi che inizialmente credevano che il fenomeno dei capelli bianchi fosse collegato alle cellule staminali dei melanociti, che producono melanina e sono responsabili del colore di capelli e pelle.

“Ora sappiamo con certezza che lo stress è responsabile di questo specifico cambiamento del colore dei capelli e sappiamo come funziona”, afferma Ya-Cieh Hsu, autore della ricerca e studioso dell’Università di Harvard. Il dolore nei topi ha innescato il rilascio di adrenalina e cortisolo, facendo battere più forte il cuore, aumentando la pressione sanguigna e causando stress acuto. Questo processo ha quindi accelerato l’esaurimento delle cellule staminali che producono melanina nei follicoli piliferi. Mi aspettavo che lo stress fosse un male per il corpo – ha detto Hsu – Ma l’impatto dannoso che abbiamo scoperto andava oltre ciò che immaginavo. Dopo pochi giorni, tutte le cellule staminali sono andate perse, e una volta perso non puoi rigenerare il pigmento: il danno è permanente”.

Analizzando i geni degli animali, i ricercatori hanno identificato anche la proteina che danneggia le staminali a causa dello stress. Quando poi questa proteina è stata soppressa, il trattamento ha impedito il cambiamento di colore del pelo. Questo apre la strada a una strategia per ritardare l’arrivo dei capelli grigi prendendo di mira la proteina chiave (Cdk) con un farmaco. In definitiva esiste quindi uno stretto legame tra il sistema nervoso e le cellule staminali che rigenerano i pigmenti dei bulbi piliferi. Una nuova conferma delle conseguenze che lo stress ha sullo stato generale di salute dell’intero organismo.

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