La difficile fase di lockdown ci ha messo a dura prova, costretti in casa per un lungo periodo e privati delle normali abitudini. La vita domestica è diventata la nostra quotidianità e casa è diventata come non mai il centro della nostra vita. Un fattore importante per assicurare benessere a tutta la famiglia è la qualità dell’aria indoor. Il documento Qualità dell’aria indoor negli ambienti scolastici: strategie di monitoraggio degli inquinanti chimici e biologici, elaborato dal Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor, consiglia la corretta scelta dei processi di efficientamento energetico finalizzato ad ottimizzare il livello di benessere e la qualità dell’aria indoor, la necessità di effettuare un regolare ricambio dell’aria, l’ammodernamento di aule.

In questi ultimi mesi è stato verificato che il virus SARS-COV2 si trasmette maggiormente in ambienti indoor, che devono essere opportunamente aerati e purificati. Un modo facile e a basso costo è misurare la quantità di CO2: maggiore è la sua concentrazione e più alto è il potenziale rischio di contagio, in quanto l’aria presente nell’ambiente potrà essere respirata più volte dai diversi individui che lo occupano.

A tale scopo, il sistema di monitoraggio continuo della qualità dell’aria indoor è un vero e proprio sistema di sicurezza per la salute delle persone. Promuovere un’ottimale qualità dell’aria in un’aula scolastica, oltre a garantire il pieno benessere psico-fisico di studenti, docenti e collaboratori scolastici, favorisce anche un migliore rendimento degli alunni.

Proviene dalla Regione Puglia il progetto pilota “Misuriamo la CO2 a scuola” della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). L’obiettivo è controllare, attraverso la concentrazione della CO2, l’areazione in classe per conoscere e ridurre il rischio di trasmissione di Covid-19. Grazie al suo monitoraggio sarà possibile classificare le aule in quattro categorie di rischio nelle differenti condizioni di utilizzo (numero di occupanti). Tale classificazione è indispensabile per comprendere quali siano le aule dove è sufficiente protocollare l’apertura di porte e/o di finestre e dove invece risulta indispensabile dotare gli ambienti di sistemi di purificazione o di ventilazione. La salubrità delle scuole deve diventare questione prioritaria, dotandola di dispositivi validi che possano migliorare la qualità della vita, anche al di là della quarantena. Quelle da applicare sono buone abitudini, e prima cominciamo a metterle in pratica meglio è perché, anche quando la pandemia di Covid-19 sarà finita, la qualità dell’aria indoor rimarrà un obiettivo fondamentale per la nostra salute e quella delle persone che amiamo.

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